Si muore per amore?

Resuscitare i morti- di questo si tratta?
Dare movimento alla staticità, recuperare lo spessore come dimensione necessaria per la solidità dell'esser-ci. Ma esiste una cura per la superficialità? E' la superficialità una patologia o magari il frutto della patologia o una condizione dell'essere riconducibile ad una sanità mentale, che per quanto sana, resta comunque povera, figura piana priva di spessore, orba perchè incapace di vederne? Quando guardiamo nella stessa direzione - e sembrerebbe il massimo che potremmo augurarci nella vita - vediamo le stesse cose? Fino a quale punto siamo in grado di spingerci? Perchè allora, paradossalmente, la malattia diventa "il rifugium peccatorum", il luogo delle giustificazioni e delle false speranze. Un malato si può sempre curare, un povero di spirito può arricchirsi e arricchire? La malattia mentale coarta, ottunde la mente, rende, prima di tutto, indifferenti, appunto poveri di spirito; ma tutti quelli poveri di spirito sono malati? Siamo tutti capaci di riconoscere allo stesso modo un'opera d'arte, di apprezzarla, per non parlare dell'esserne artefici? Non credo. A quel punto siamo costretti a fare i conti con il materialismo altrui che toglie il respiro da quanto è pesante e ottuso.
"Che non si muore per amore, è una gran bella verità ...", ma si muore nella stupidità, la più alta forma di disamore.

Itaca

"Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta;
piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera,
non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio,
con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare."

(Kafavis)

Il senso di una ricerca

Sii paziente verso tutto ciò che è irrisolto nel tuo cuore e...
cerca di amare le domande,
che sono simili a stanze chiuse a chiave e a libri scritti in una lingua straniera.
Non cercare ora le risposte
che possono esserti date
poichè non saresti capace
di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa.
Vivere le domande ora.
Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno in cui avrai la risposta.
R.M. Rilke

Anoressia nervosa

L’etichetta anoressia nervosa può essere fuorviante in quanto la prima parola della locuzione implica che il problema centrale è la perdita dell’appetito. Ciò che sul piano diagnostico caratterizza l’anoressia nervosa è una ricerca fanatica della magrezza correlata a un’opprimente paura di ingrassare.
L’amenorrea è un tratto preminente dell’anoressia nervosa nelle donne. Continua >>

Seminario: Il giardiniere dell'anima: La potatura

Potare è un atto necessario affinchè la pianta possa vivere e germogliare. Affinchè l'identità di ognuno possa esprimersi e abbellirsi di realizzazioni, obbligatorio diventa separarsi da rami ormai secchi che, non solo non potrebbero tingersi di nuovo di Verde nè tantomeno sostenere fiori e frutti, ma che, con la loro presenza, finirebbero addirittura per ammorbare l'intera pianta.

Le separazioni nella vita sono imprescindibili dalla vita stessa che inizia proprio con una prima separazione: quella dal grembo materno, da quel liquido caldo che avvolge tutti e che lascia liberi di fluttuare nel buio. Arriva, subito dopo, l'aria, il freddo, la luce, i rumori e tutto il corpo deve adattarsi immediatamente alla nuova condizione. "Tutto quello che non è immediato è sprecato", lo dice Baudelaire ; tante volte non è possibile, pena l'esistenza stessa, rimandare.

La mancata separazione, come una gestazione portata avanti troppo a lungo, diventa mortale. Così il feto muore nel grembo materno, un amore finisce nell'incapacità di lasciarlo andare, un figlio non diventa adulto, ma non per questo sfugge alla morte, bensì muore bambino. Essere adeguati alla propria età anagrafica è l'unico modo per mantenere integro il bambino che è in ogni persona. Attaccate con le unghie e con i denti a condizioni che, per quanto belle, sono vecchie, le persone si ritrovano agonizzanti.


"Noi quando amiamo abbiamo solo questo da offrire: separarsi; perchè trattenerci è facile e non è l'arte da imparare".

R. M. Rilke "A un'amica"

A questo sarà dedicato il seminario


LUOGO: Capannoli - PI - Loc. Solaia Costia di Sole

ORA E DATA: Domenica 17 Maggio 2009 - Ore 10:00


Per iscrizioni: Seminario La Potatura - "Il giardiniere dell'anima"

Anime salve