Sulla bellezza


non è mai un male voler vedere.
con i propri occhi.

nel dubbio che gli occhi altrui non avessero saputo vedere abbastanza? oppure per trovare conferma delle proprie ed altrui intuizioni?

bello, anzi bellissimo.
ma, prima ancora di qualunque idea, o di qualunque sogno - bello o brutto che fosse - l'immagine di una relazione.
magari da vivere e da riproporre?

un'idea di nostalgia per quel che è stato e per quel che ancora possa essere.

tanti anni fa, un'incerta intuizione: non è per me.

poi, il tempo dice se si trattava di una resistenza o di un sano assetto profondo che - senza spiegare - rende evidente l'incompatibile, la perplessità, il non capire, il non voler partecipare.

le teorie, belle magari, da trattenere in qualche misura, se dicono di una originaria dimensione di sanità, di una cura possibile, ma - fondamentale - la prassi.
La cui necessità costantemente si ripropone.
anche oggi.
francesco

L'analista: teoria e prassi

E’ stato un male voler vedere?
Il mito, almeno quello che ho letto io, dice che Psiche si avvicinò al suo sposo addormentato e per vederlo lo illuminò con una lampada.
Ella vide Amore [il più bello ed il più amabile degli dei].
Ma talvolta nella realtà può accadere che Psiche si accorga che nelle tenebre della notte, stava giacendo con un mostro.
Il peccato, secondo i greci, era sempre lo stesso. La chiamavano ubris, la tracotanza di sfidare la divinità.
Ma se assumiamo come valida l’idea che non c’è nell’uomo alcun peccato originale che ne determini l’esistenza, così dobbiamo assumere che la scelta di voler fare l’esperienza di conoscenza diretta non possa considerarsi peccato bensì l’unico modo per poter conoscere, nella speranza di un di più che avrebbe potuto esserci e non c’è stato.
Solo a questo punto, il rifiuto dell’ovvio, dell’amorfo, del ripetitivo, dello stupido è un autentico rifiuto che non può essere equivocato in alcun modo con una fuga.
Il bordello sognato prima del viaggio, che mi aveva messo nell’incertezza di provare invidia per una realizzazione che immaginavo straordinariamente lontana dalle mie, si è rivelato essere, invece, l’intuizione di una prassi superficiale e rituale, fatta di consensi che escludono qualsiasi possibilità di rapporto.
Sono delusa ma non pentita di aver voluto vedere perché l’esperienza, una volta fatta, lascia il posto all’intenzione di mantenere valida la teoria ma di proporla in termini del tutto personali rispondenti al mio modo d’essere, libera da lontani fantasmi persecutori che possono sempre compromettere l’individualità implicita ad ogni atto creativo.
L’incertezza del prima è stata completamente fugata dall’essermi ritrovata in una realtà senz’amore in cui l’unico modo per poterci stare era quello di accettare uno stupro, che a me, e qui sta la fregatura, non ha fatto neppure godere.
Malgrado tutto, mi ritrovo sempre un inconscio più sano di quello che credo, un inconscio che evidentemente viaggia più rapido della mia ragione e che mi guida nel dire si o no.
L’unica cosa che si debba fare nella vita.
Partita presunta invidiosa torno a casa serena, a proporre le cose che mi appartengono e mi potranno appartenere di più, con la possibilità di scoprirne altre anche grazie ad altri che ci sono e che ci potranno essere, senza paura e senza limiti e tabù.
Mi chiedo, a questo punto, chi sia davvero il fascista o il prete.
Colgo l’occasione per rinnovare la stima a chi ha preso la bellezza di un’idea e l’ha fatta sua, solo quanto basta per non perdersi e per mantenere il proprio modo d’essere.
E così, in quel caso, quando Psiche vide Amore, scoprì [il più bello e il più amabile degli dei].

Buona serata a tutti

Non credo sia importante se sei stata brava a farti trovare o sono stato io bravo a seguirti.
L'importante è che ci siamo. E' stato intenso. Sono stato bene. Zitto, ma bene. Guarda che colori ci regala la luna stasera. Buona serata

Penso che ...


quando la capacità di vedere chiaramente la realtà viene meno, aprirsi al dialogo e al confronto, senza paura, aiuta a allargare gli orizzonti.
Ecco che si compie il prodigio di vedere cose e di intuire soluzioni che, magari, erano sempre state lì dove le abbiamo trovate, ma che, probabilmente, non avevano assunto ancora quei contorni netti in grado di definirle.

E come per la prima volta

sento una fitta al cuore.
Il petto si restringe
fino,quasi, a implodere.
Ecco cosa sento
a guardare davvero
come stanno le cose.
E' tutto drammaticamente chiaro,
più reale del concreto,
più tangibile di un fatto,
più vero dell'evidenza.
Non mi è possibile negare
quello che,
prepotente, rimbomba;
quello che trova asilo
negli anfratti più sensibili
di un'intera esistenza.
So che è così.

Gli amori che verranno

Leggo tra le righe un amore che
non va mai sprecato.
Una volta che qualcuna
sia in grado di provarlo e di esprimerlo
adeguatamente,
non occorre avere fretta.
L'occasione per amare
arriva sempre,
e non delude,
predispone
agli amori che verranno.

E perchè non siete al palazzo del Re a pulire e a aprire porte

Perchè le porte che desideravo veramente sono già state aperte ...

La ricerca di una vita


In questi giorni, disegnando una mano e un braccio, ho messo in pratica il precetto di Delacroix: " Non partire dalle linee di contorno, ma dal centro". Questi soggetti offrono buone occasioni di prendere come punti di partenza delle ellissi. Ciò che cerco di imparare così non è il disegnare una mano, ma il gesto; non una testa matematicamente esatta, bensì il profondo della sua espressione. Per esempio, lo zappatore che annusa il vento quando alza un attimo il capo o parla. Insomma, la vita.

(Vincent Van Gogh)

Un bacio d'amore


Scartabellando tra vecchie carte, mi sono imbattuta in un foglietto piccolo e sgualcito che con curiosità sono andata a aprire. E' con piacere che ho avvertito una certa familiarità nell'osservare quei segni blu che tanto assomigliano a foglie turbinanti nel vento. Ho riconosciuto subito chi ne era l'autore e questo tuffo nel passato mi ha strappato un sorriso.
Poi ho letto:
"... io sono un sognatore ma anche un gran dormiglione e non è vero che le due cose sono la stessa anima di un solo corpo perchè l'immaginazione continua a creare mondi anche a occhi ben svegli".

Infinite possibilità


... perchè per godere completamente di ogni relazione è necessario averne altre, avere prospettive e possibilità di scelta; altrimenti quella relazione diventa l'unica realtà possibile ... una prigione, una tomba. E nelle tombe, si sa, ci si va da morti.