Dal Complesso di Cenerentola ad altre storie


... in cammino nelle fiabe ...
L'obiettivo di questo ciclo di seminari è quello di utilizzare le fiabe come strumento di conoscenza del comportamento umano generale e, allo stesso tempo, come strumento di individuazione di personali aspetti psicologici.
Va precisato che, dal nostro punto di vista, il bene e il male appartengono alla sfera degli affetti e, quindi, è in tale ambito che dovrebbero essere cercate le risposte.
L'incapacità di far fronte al problema del male - problema rimasto irrisolto nei secoli, nonostante i numerosi tentativi di fornire risposte - è più che mai pericolosa nel mondo attuale, poichè, perfino in ambiti di importanza decisiva per la società, non si considera l'importanza della dimensione affettiva nei termini di corretto rapporto con la realtà propria e dell'altro ... [ C'era una volta] un padre che mise una bara sotto l'albero di Natale, come regalo per la figlia malata di cancro. L'impressione che questo gesto suscita in noi ... equivale a un pugno in faccia ... [perchè] al posto di quel "per l'altro" si presenta l'atto di regalare qualche cosa di cui la figlia ha bisogno, o di cui può aver bisogno... quindi il proposito di procurare una gioia passa in secondo piano rispetto all'utile. [Pensò l'uomo]: "Se mia figlia può ancora aver bisogno di qualche cosa, questo qualche cosa è una bara, dunque le regalo una bara". Cioè: la vicendevole partecipazione al dono, da parte del donatore e del destinatario del dono, si trasforma in una completa mancanza di partecipazione da parte del destinatario, anzi il fatto di ricevere questo dono diventa una "mazzata in testa". Il dono vorrebbe creare comunicazione e invece distrugge qualsiasi possibilità di comunicazione.
(Binswanger L., Tre forme di esistenza mancata, Bompiani)
La fiaba non può certo risolvere questo problema ma può essere in grado di disvelare dimensioni affettive che ci possano portare più vicini alla comprensione di noi stessi e dei nostri comportamenti in relazione agli altri.
Si rende pertanto essenziale operare le scelte giuste al momento giusto rispettando l'adeguatezza in ragione della situazione.
LE DATE DEGLI INCONTRI SARANNO COMUNICATE DI VOLTA IN VOLTA INSIEME AL TITOLO DELLA FIABA

False credenze


... "non è difficile accorgersi che le persone tendono a sopravvalutare il ruolo della razionalità cosciente. Tendono dunque a ritenere che - con alcune eccezioni - il comportamento umano sia eminentemente razionale; si illudono di sapere, come cosa naturale, che esiste una distinzione netta e riconoscibile fra gli atti intenzionali e quelli involontari; pensano che le principali scelte della vita debbano avere, e abbiano, carattere razionale e consapevole. Con ciò, sono anche convinti che ogni adulto normale sia in grado di dire veridicamente quali sono i motivi che lo hanno indotto a compiere un'azione qualsiasi. In rapporto a questo, credono di sapere che cosa significhi coscienza, poichè la coscienza sta alla base del proprio viversi come persone, e così tendono a pensare che questa coscienza sia semplice e unitaria; con ciò, ritengono che vi sia una differenza netta ed evidente fra le emozioni e passioni da un lato, e dall'altro l'autocoscienza e la ragione; e per motivi analoghi tendono a dare per ovvio che vi sia una differenza "forte" e categoriale fra l'intelligenza animale e quella umana. Come corollario, tendono spontaneamente a ritenere ovvio che senza il linguaggio non vi sia conoscenza, nè coscienza, nè vera intelligenza ... La ricerca psicologica moderna confuta il semplicismo e il carattere di autoinganno di queste credenze condivise; e in parte ci aiuta anche a capire come si sono formate".

Jervis G., Fondamenti di psicologia dinamica, Feltrinelli

La bicicletta di Ines


"Intrapresi un viaggio che si prospettò subito irto di difficoltà perché procedevo in senso inverso ad un flusso ininterrotto di camion, jeep e carri armati alleati che spesso mi buttavano fuori strada.
Fin da subito quella bicicletta mi diede un'impressione di solidità, dava sicuro affidamento. Per i più lunghi cinquanta chilometri della mia vita la bicicletta non mi tradì mai".

SEMINARIO: Il corpo e i suoi messaggi - Numero 2 all'interno del ciclo "Il corpo e i suoi messaggi"

In ogni forma morbosa, accanto ai fattori somatici, giocano un ruolo importante anche i fattori psicologici.
L’interconnessione tra un disturbo e la sua causa d’origine psichica si riallaccia alla visione olistica del corpo umano, all’interno della consapevolezza che corpo e mente sono strettamente legati tra loro.Laddove non c’è sufficiente capacità di rappresentarsi mentalmente e quindi di esprimere adeguatamente i propri stati emotivi, è il corpo, attraverso i sintomi, a farsi carico di “trovare le parole” per dirselo.

OBIETTIVO:
Il seminario ha come obiettivo di offrire degli strumenti di lettura dei sintomi somatici per arrivare a considerarli segni tangibili di ciò che non si vede, più che nemici da eliminare con qualche farmaco.

DESTINATARI:
Chiunque sia interessato a intraprendere una strada di ascolto del proprio corpo vissuto come parte integrante di sé e come fonte di conoscenza.


LUOGO: Via G. del Papa,88 - Empoli- Fi

DATA: Domenica 25 Ottobre 2009

ORE: 9,00


Link: Per informazioni e iscrizioni

Semplicità


E' forse utile un vaso di fiori sul davanzale della finestra? No, certo. Si può vivere anche senza. E' forse utile il merletto che mettiamo al centro della tavola, la fotografia di una persona cara che facciamo mettere in cornice e appendiamo a una parete ... No, naturalmente. Il tavolo sta in piedi anche senza il centrino ricamato in mezzo, la fotografia la vediamo lo stesso anche se non in cornice ...Si, è vero. Ma togliamo tutte queste cose, fiori, centrini, e altre frivolezze. Denudiamo le pareti di ogni quadro, le finestre di ogni tendina, i pavimenti anche del più piccolo tappeto. Dal nostro stesso vestire togliamo ogni nota personale, riduciamo tutto al puro essenziale, indispensabile. E allora ci accorgeremo di una cosa: non avremo raggiunto la semplicità, ma l'aridità. sono due cose diverse. Viaggiano per il mondo un infinito numero di persone che credono di essere semplici. In realtà sono aride. Esse credono di ottenere la semplicità riducendo tutto al puro necessario. Ma la semplicità è un'arte molto più difficile.
Vi sono case di poveri, case in cui perfino il pane è scarso, le vesti logore, il mobilio disuguale e cadente, ma in cui, appena si entra, si sente una calda aria di intimità. I poveri pochi oggetti sono disposti con grazia, uno straccetto colorato è cucito con amore ed è divenuto un paralume, e la stessa padrona di casa, sull'abitino che pure mostra gli anni, ha un'inezia, una spilla, una guarnizione colorata, che ravvivano tutto.
Vi è della povera gente, senza studi, vissuta sempre in oscuri paesini, che quando vi parla vi spiega le cose con una tale saggia chiarezza e bonarietà di parole, cioè con semplicità, che certi dotti cittadini con le loro scheletriche esposizioni non raggiungeranno mai. Perchè la semplicità non è una rinuncia a tutto il cosiddetto superfluo. Se fosse così, tutti potrebbero essere semplici. Invece, si è semplici, di natura, come si è poeti. Si è semplici quando si ha l'istinto per le piccole cose, i piccoli nulla, che ci sono utili - qui si voleva arrivare - non perchè abbelliscono materialmente, ma perchè ci aiutano moralmente a vivere, ci danno una personalità nostra, e quindi una forza, una fiducia, una serenità che traspaiono da noi stessi e da tutto quanto ci circonda.
Giorgio Scerbanenco, Il mestiere di uomo

Ritratti








“I miei lavori – dice Thorel – sono fotografie a memoria.
Tolgo tutti i dettagli naturalistici riconoscibili di un volto, ne elimino la forma;
quel che rimane è soltanto l’espressione, è ciò di cui mi ricordo, un’espressione priva degli strati superficiali del volto, separata e separabile dalla propria materialità e da ogni carattere somatico”.
“Paul Thorel – spiega Guido Costa nel testo critico che accompagna la mostra – lavora esclusivamente, e da sempre, in digitale.
Questa scelta gli permette un secondo livello di elaborazione, nata dalla composizione e scomposizione dell’immagine.
Proprio l’incrocio di queste due prospettive (quella squisitamente teorica, e quella pratica), avvicina i suoi ritratti più alla pittura che alla fotografia tradizionale, di regola meno sottoposta a manipolazioni così profonde e complesse, permettendogli un’elaborazione dell’immagine analoga per certi versi a quella operata con il pennello, con tanto di sovrapposizioni, velature e pentimenti.”

Associazione 'inPsico'

22 luglio 2009

Si costituisce a Siena la Associazione denominata 'InPsico - La psicodinamica nella societa' civile' il cui scopo e' quello di diffondere e promuovere i principi e la prassi della psicologia e psichiatria psicodinamica, e di cui il sitoinPsico@ gmail.com e' espressione.

Estratto dello Statuto dell’ "Associazione INPSICO - La Psicodinamica nella societa' civile"

SEDE
L’associazione avra' sede legale in SIENA.

Sara' altresi' possibile istituire sedi secondarie regionali e provinciali in Italia ed anche all’estero.

SCOPO

Obiettivo dell'associazione è:

Promuovere e salvaguardare il benessere psicologico della persona e della collettività attraverso attività di: ricerca, informazione, formazione, prevenzione, intervento.

Incoraggiare lo sviluppo e la crescita della persona, favorendo una sua integrazione all’interno dei diversi contesti di appartenenza e stimolando le possibilità e le capacità di scelta autonoma e consapevole.

Promuovere le condizioni affinché si favorisca l’esistenza di una rete sociale, finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

Operare interventi di prevenzione primaria, secondaria e terziaria del disagio sociale - mentale in maniera particolare -, sostenendo la persona e la collettività nelle diverse fasi del ciclo vitale.

L’associazione intende per questo realizzare diverse iniziative ed in particolare:

Realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, riunioni informative, azioni e campagne di sensibilizzazione, corsi e stages, workshop, di durata variabile, utili ai fini del raggiungimento degli scopi di informazione e prevenzione. Tali programmi sono rivolti all’individuo ed alla collettività, alle strutture pubbliche e private.

Realizzare e promuovere progetti, incontri, dibattiti, presentazioni, conferenze, seminari, gruppi di studio, corsi e stages, tirocini, workshop, training di formazione e aggiornamento, condotti da professionisti accreditati. Tali programmi consentiranno la promozione delle competenze, l’aggiornamento e la formazione continua per operatori dei settori di assistenza sociale e socio-sanitaria, istruzione e quanti altri non specificati, per il raggiungimento degli scopi di formazione e di prevenzione.

Realizzare e promuovere servizi psicologici psichiatrici e psicopedagogici di sostegno, consulenza, prevenzione, riabilitazione, intervento e cura a livello individuale, di coppia, familiare, di gruppo, diretti ad adulti e istituzioni sociali, enti pubblici e privati, volti alla promozione del benessere psico-fisico individuale e sociale.

Promuovere e realizzare attività di studio e ricerca in ambito bio-psico-sociale finalizzate ad ampliare le competenze per la prevenzione, il monitoraggio del disagio psichico in ogni sua forma e per promuovere il benessere psico-fisico.

Promuovere e realizzare attività di redazione, pubblicazione e diffusione di opere ed articoli divulgativi e scientifico-culturali, attraverso i principali mezzi di comunicazione propri o in collaborazione, che concorrano a informare e sviluppare la materia 'psicodinamica'.Collaborare con enti, associazioni, organizzazioni, istituti o altri organismi pubblici o privati con analoghe finalità.

Tutto ciò che conta

in quell'attimo tutto scompare e
compare ...
prospettive diverse ribaltano il senso.

Resta, solitario, il presente
- ci siamo -
ancora ... per ora

Tutto il resto tace,
sospeso tra un attimo e l'altro
L'essenziale.

Tutto ciò che conta o che
dovrebbe contare.
Nulla di altro esiste.

Seminario: "Il giardiniere dell'anima" Il raccolto

Data: Domenica 2 Agosto 2009
Ore: 9.00

Luogo: Via G. del Papa, 88